2A2N | Anna D'Hallewin

 

Grand Canyon

11:49 AM - 30 August 2014

Il Grand Canyon è un'immensa gola creata dal fiume Colorado nell'Arizona settentrionale negli Stati Uniti.
È lungo 446 chilometri circa, profondo fino a 1.600 metri e con una larghezza variabile dai 500 metri ai 27 chilometri.
Per la maggior parte è incluso nel parco nazionale del Grand Canyon, uno dei primi parchi nazionali americani. 
Quasi due miliardi di anni della storia della Terra sono emersi alla luce grazie all'azione del Colorado e dei suoi affluenti, che in milioni di anni hanno eroso strato dopo strato di sediamenti, e grazie al sollevamento del Colorado Plateau.

Il Grand Canyon è un lungo taglio, molto profondo - in alcuni punti anche 1.600 metri - nella regione del Colorado Plateau che rende visibili strati del Proterozoico e del paleozoico.

Il sollevamento dell'edificio della montagna (l'orogenesi), associato alla tettonica a zolle, causò l'elevazione a centinaia di metri dei sedimenti, creando la zona degli Altipiani del Colorado. L'elevazione della regione provocò anche un aumento delle precipitazioni atmosferiche in tutto il bacino idrografico del fiume Colorado, ma non abbastanza per salvare l'area del Grand Canyon dal diventare semi-arida. Infatti le frane ed altri smottamenti causarono poi uno sprofondamento del letto stesso e la conseguente deviazione del corso del fiume, che aumentarono la profondità e la larghezza dei canyon, nonché l'aridità dell'ambiente.

L'innalzamento dell'Altopiano del Colorado è irregolare: il confine settentrionale del Grand Canyon risulta più alto di circa 300 metri rispetto a quello meridionale. Il fatto che il fiume scorra più vicino al margine meridionale del Canyon è dovuto a quest'innalzamento asimmetrico del terreno. Pressoché tutta l'acqua che cade al di sopra del margine settentrionale dell'Altopiano (che percepisce più precipitazioni piovose e nevose) convoglia all'interno del Grand Canyon; al contrario, al di sotto del margine meridionale, l'acqua defluisce in un'altra direzione, seguendo l'inclinazione generale. Il risultato è un'erosione a nord del fiume molto più marcata, con un Canyon e i suoi Canyon affluenti caratterizzati da larghezze più repentine a nord del fiume.

Le temperature sull'orlo nord sono in genere più basse di quelle dell'orlo sud a causa dell'altitudine (2.438 m sopra il livello del mare). Sono comuni durante l'inverno pesanti nevicate. Le viste dall'orlo nord tendono a dare una migliore impressione dell'immensità del canyon a differenza delle viste che caratterizzano l'orlo sud.

La maggiore esposizione geologica nel Grand Canyon varia in età dai 2 miliardi di anni degli Scisti di Vishnu alla base dell'Inner Gorge ai 230 milioni di anni di età del Calcare di Kaibab sull'orlo.

Molte delle formazioni erano depositate in basso ai mari caldi, vicino all'ambiente costiero (come le spiagge), e le paludi (come la spiaggia ripetutamente avanzata e ritirata del Nord America primordiale). Le principali eccezioni includono il Coconino Sandstone che era formato da dune desertiche, e diverse parti della formazione Supai.

La grande profondità del Grand Canyon e in particolare l'altezza dei suoi strati (la maggior parte dei quali formata sotto il livello del mare) può essere attribuita all'innalzamento di 1500-3000 metri della placca del Colorado, cominciato circa 65 milioni di anni fa. Questo innalzamento ha accentuato il dislivello del corso del fiume Colorado e dei suoi affluenti, risultando in un aumento delle velocità delle acque e quindi della loro capacità di erosione delle rocce. Il bacino del fiume Colorado (di cui il Grand Canyon è una parte) si è sviluppato 40 milioni di anni fa e il Grand Canyon stesso ha probabilmente meno di 5 o 6 milioni di anni.

Dal 1870 circa 600 persone hanno perso la vita nel Grand Canyon (per incidenti causati da cadute; per cause naturali, come ipotermia, arresto cardiaco e disidratazione; per i temporali; per annegamento nel fiume Colorado; in incidenti aerei; le morti causate da incidenti o fenomeni naturali, come la caduta di rocce).